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Oceania

Australia

Partenza alle 7:00 ci aspetta una lunga marcia. Destinazione l'outback Australiano. Piu' precisamente visita del parco nazionale dei Flinders Ranges uno dei posti piu' amati dagli Australiani del sud. A trasportarci in questa avventura è una Holden Barina 1.6 benzina, cambio automatico del 2012. Su consiglio degli Australiani abbiamo caricato una tanica da 15 litri di acqua potabile e una bu

gennaio 20102 tappe16 min lettura3018 parole
1 gennaio 2010Australia😊 happy3 min

MELBOURNE

Arriviamo in città di domenica e subito ci troviamo arresi con i mezzi pubblici che ci servono per arrivare al nostro albergo, non riusciamo a capire quale mezzo vada nella direzione giusta; o meglio, sappiamo il numero del tram, ma non riusciamo a trovare da dove parte, chiediamo ma nessuno riesce ad aiutarci. Decidiamo di andarci a piedi, ma dopo tre km fortunatamente, un po'per caparbietà e un po' per reminescenza di orientamento riusciamo a capire la logica della mobilità cittadina. Il problema è nato dalla stazione Southern cross che pur essendo il terminal del airport bus e nonostante le sembianze di stazione centrale da dove quindi partono tutti i mezzi pubblici, in realtà è una stazione secondaria La stazione centrale e il centro nevralgico della città si trovano in Federation square! Al di là della stanchezza e dell'arrabbiatura con Melbourne è amore a prima vista. Ormai sono le 20:30 non abbiamo più tempo dobbiamo raggiungere l'albergo che dista ancora 3 km ma abbiamo intravisto l'anima della città e anche raggiungere la nostra meta diventa facile, la nostra fermata è la South Yarra. Rinfrescati usciamo a esplorare il nostro quartiere dove ci sono molti posti per mangiare e vagando scopriamo che è un centro della movida ci sono infatti molti locali con musica e tanta tanta gente. A Melbourne abbiamo dedicato solo un giorno intero e capiamo che è un peccato perché ha molto da offrire, si nota subito che aleggia un'atmosfera artistica, ovunque si guarda si vedono opere architettoniche di gusto al servizio della popolazione. Federation square ne è l'esempio è stata abilmente fusa l'architettura moderna con le architetture dei tempi passati, bella la conversione dei luoghi prima dedicati al commercio fluviale oggi centro di aggregazione. Ci sono molte iniziative concerti, mostre, mercatini ecc. Nel pomeriggio assistiamo all'esibizione di un gruppo musicale che attira e coinvolge molta gente di tutte l'età. Prospiciente alla piazza c'è una via dove figuri fanno continuamente murales con varie tecniche attirando l'interesse dei passanti. Inutile riportare la lista di tutto quello che abbiamo visto e fatto, d'impatto Melbourne è una di quelle poche città dove potremmo trasferirci senza rimpianti, sicuri che quel che si è visto è veramente poco rispetto a quello che ha da offrire. Melbourne è energia e divertimento, è accogliente… non la dimenticheremo. Degno di nota e anche il bel skyline che offre il cui massimo lo si coglie di notte. Anche questo viaggio è giunto al termine; in sintesi possiamo dire che il pezzettino di Australia che abbiamo avuto la fortuna di visitare ci è piaciuto molto ma soprattutto ci sono piaciuti gli Australiani che ti offrono subito la loro amicizia sincera. Ci mancheranno gli spazi sconfinati, il senso di libertà, il rapporto viscerale con la madre terra, la qualità della vita, la sicurezza non ci mancheranno invece, il cambio repentino delle temperature, le lunghe distanze, le carcasse degli animali in particolare dei canguri ai bordi delle strade e soprattutto …le mosche…in varie occasioni veramente fastidiose ma come ci hanno detto gli Australiani…also this is Australia!! Tanti viaggi per tutti!
1 gennaio 2010Australia😊 happy13 min

FLINDERS RANGERS NATIONAL PARK

Partenza alle 7:00 ci aspetta una lunga marcia. Destinazione l'outback Australiano. Piu' precisamente visita del parco nazionale dei Flinders Ranges uno dei posti piu' amati dagli Australiani del sud. A trasportarci in questa avventura è una Holden Barina 1.6 benzina, cambio automatico del 2012. Su consiglio degli Australiani abbiamo caricato una tanica da 15 litri di acqua potabile e una buona scorta di cibo, comprese molte leccornie (o troiai come si dice a Firenze) per allietare il lungo viaggio. E' infatti buona norma quando ci si muove in queste zone essere il piu'possibile autosufficienti. Naturalmente non manca neanche del buon vino comprato durante la visita a Barossa, soprattutto vogliamo farci degli aperitivi ammirando gli spazi sconfinati e i tramonti infuocati tipici dei Flinders Ranges, come di consuetudine fanno gli Australiani. Non può mancare la borsa termica per pic-nic con due calici appositamente lasciataci da Susan e due frigo con tanto ghiaccio. La Barina è stracolma non ci manca proprio niente. Da evidenziare la grande disponibilità e organizzazione dei vari centri di informazione turistica peraltro gestiti da pensionati volontari che fanno di tutto per rispondere in modo esauriente alle nostre domande. Ed è cosi che una "nonnina" ci consiglia di non percorrere tutta la strada fino a Port Augusta (dove troveremmo il bivio per prendere la B83 direzione Wilpena che è la strada che si addentra nell' Outback) perchè a suo dire non c'è niente da vedere, piuttosto, ci dice di prendere, in località Port Germein, la B82 direzione Quorn, in questo caso saremmo entrati subito nel National Park. Partiamo decisi a seguire le dritte della nonna, presto però ci rendiamo conto che con la segnaletica non è così semplice, la troveremo quando ormai non ci servirà piu'! La troviamo entrando in Quorn e quindi la percorreremo al ritorno. Come base per visitare i Flinders andiamo al campeggio RAWNSLEY PARK STATION dove abbiamo prenotato una cabin con cucina, per 90 AUS al giorno. Questo campeggio è veramente esteso, dalla nostra cabins alla main road si devono percorrere 4 km di strada sterrata. Dopo tanta "desolazione" e km in paesaggi decisamente ostili troviamo la nostra cabin molto confortevole, funzionale e soprattutto pulita. Per tre giorni vivremo in un "contenitore" dotato di cucina con ogni accessorio rigorosamente nuovo, aria condizionata e un comodo letto. A due passi bagni ben organizzati, puliti, profumati e sempre in ordine. Nel caso ci fossimo dimenticati qualcosa c'è uno store dove si trova di tutto, il benzinaio e una piccola piscina. Vista la scarsità di acqua ogni goccia caduta dal cielo nelle grondaie viene convogliata in serbatoi così ogni cabin ha questa scorta da poter utilizzare per svariate esigenze. Il campeggio è anche dotato di wi-fi a pagamento, 1 $ 1 h. Da notare che essendo una zona "lontano dalla civiltà", la città piu' vicina è a 170 km, i prezzi dei generi alimentari e della benzina sono abbastanza onesti, per esempio un litro di benzina costa 1,56 AUS contro i 1,42 di Adelaide. Il primo giorno partenza alle 9:00. Il tempo è sereno e fa già caldo, breve passaggio da Wilpena che dista 15 km in direzione nord, alla ricerca di una mappa dettagliata del parco, costo 9$. Quelle trovate su internet o nei centri informazione sono poco Primo percorso scelto per motivi logistici è la scenic drive BUNYEROO GORGE, 30 km di sterrato fino a BRACHINA GORGE dove abbiamo preso la GEOLOGICAL TRAIL direzione B83 PARACHILNA altri 35 km. I paesaggi e le vedute sono veramente belli ogni curva, ogni scollina mento, ogni attraversamento di creek, regala emozioni diverse. Si incontrano molti animali soprattutto emu, canguri e rettili. Gli emu sono simpaticissimi si muovono in modo identico a come sono rappresentati nei cartoni animati. Per evitare emozioni negative ci sentiamo di raccomandare attenzione e molta prudenza, specialmente se come noi vi state muovendo con macchine prettamente da strade asfaltate, in quanto il rischio di rompere un cerchione, spaccare un pneumatico, oppure sfondare la coppa dell'olio è veramente reale. Buona parte del percorso si svolge lungo l'alveo dei torrenti che nella stagione secca sono asciutti o quasi, per non parlare di alcuni tratti dove si cammina in vere e proprie pietraie che in certe situazioni diventano veramente insidiose. Gli Australiani utilizzano i grossi land cruiser rialzati, una specie di big feet che a traino hanno carrelli o roulotte anfibie e dove passano arano tutto; noi con la nostra piccola utilitaria non ci restava che andare pianissimo dai 15 km orari nelle pietraie alle punte massime dei 30 km. Inoltre da non trascurare gli animali che continuamente e in maniera improvvisa spesso decidono di attraversare il tracciato. Arriviamo a PARACHILNA intorno alle 14:00 temperatura esterna 40 gradi e nuvole di mosche ad aspettarci. Le mosche sono una costante per tutti i luoghi in cui siamo passati da Kangaroo, alle spiagge di Adelaide, l'unica difesa è la retina apposita da infilarsi sopra il cappello, costo dai 7 ai 9$...soldi spesi bene, indossate quelle e il problema è risolto. Il caldo invece è tosto, in quanto ci sarebbero molti walking trails da non perdere, ma con queste condizioni climatiche diventano veramente impegnativi. Da PARACHILNA abbiamo imboccato la PARACHILNA GORGE fino a BLINMAN 31 km dove si trova un antica cava di rame ormai chiusa e trasformata in museo. La strada non è molto impegnativa, solo qualche piccolo guado e qualche alveo di fiume a ghiaia fine, niente pietraie. In questo tragitto abbiamo assistito a una quasi tragedia. Sulle alture rocciose a precipizio prospicienti la nostra strada, un incauto "fuori stradista in solitaria", si voleva arrampicare con un Nissan Navarra su di una cresta ripidissima, ma a metà percorso pur avendo preso un pò di rincorsa ha cominciato progressivamente a perdere aderenza e in contemporanea a sbandare lateralmente tanto da scivolare di lato, perdendo completamente il controllo del mezzo; per sua fortuna colpendo con le ruote un pietrone questo gli ha evitato il cappottamento fermando la scivolata, a quel punto è riuscito in retromarcia a levarsi dal pericolo. Grossa imprudenza considerando che eravamo solo noi e lui, l'ospedale più vicino si trova a 100 km e lo si può raggiungere solo per mezzo di un Piper! Nel sud Australia l'amore per il fuoristrada è molto sentito, si vedono ovunque mezzi preparati per il deserto o per il fuoristrada estremo, hanno jeep che sembrano dei carri armati attrezzati di tutto per essere autosufficienti. Visto che non ci siamo dovuti improvvisare infermieri proseguiamo per rientrare alla nostra cabin, ci separano 70 km, questa volta di strada asfaltata, ma con incombente il salto della carreggiata del canguro di turno. Il secondo giorno il cielo è coperto e minaccia anche di piovere, meglio poichè è l'occasione giusta per cimentarsi in uno dei tanti walking trails che partono dal centro informazioni di Wilpena. Wilpena Pound è un magnifico anfiteatro naturale è, il fulcro del Flinders Ranges National Park. E' una inusuale formazione giologica che crea un anfiteatro costituito da montagne rocciose Come per Kangaroo abbiamo capito che se si vuole captare l'anima di un luogo l'unico modo è quello di addentrasi a piedi nei boschi, e cosi che abbiamo fatto. Un bel trail è il Mary Peak ma oltre ad essere un pò lungo (14,6 km, 6 ore) si inerpica per un territorio roccioso ed esposto, se dovesse uscire il sole ti cuoci all'istante, pertanto "ripieghiamo" per il trail Wangara lookout upper 3,5 h 7,8 km. Dalla sommità si gode del panorama che si affaccia all'interno dell'anfiteatro. Il tragitto si dipana tra eucalipti giovani e secolari che oltre ad essere l'habitat di molte specie di animali offre scorci di alberi ormai secchi dalle forme piu'bizzarre che diventano ottimi soggetti fotografici. Addentrarsi in questa natura dà delle belle emozioni dalle gradevoli fragranze che sono nell'aria, ai suoni e canti delle varie specie di volatili. GRO Great Ocean Road Lasciamo definitivamente e a malincuore il nostro campo base di Adelaide perchè partiamo per Melbourne, il percorso che abbiamo scelto si snoda per 1.116 km, passando per la Limestone Coast, costeggiando la parte che ci mancava del Coorong National Park per raggiungere poi la Great Ocean Road e infine arrivo a Melbourne. Un errore fatale ci costringe a fare il tragitto con più fretta, ci siamo sbagliati nel conteggio dei giorni rimanenti per il volo verso Sydney…novembre non ha 31 giorni ma solo 30!!! Invece di avere quattro giorni per questa tratta ne abbiamo solo tre quindi decidiamo di sacrificare la prima parte Limestone Coast e il Coorong National Park nel quale faremo solo una piccola sosta al Pellican point, una punta dove si possono vedere i pellicani nidificare. Il pernottamento è previsto a Portland, nel tragitto ci fermeremo anche a visitare Robe dove c'è un bel faro affacciato sulle scogliere. Altro bel luogo in cui siamo fermati per pranzo è il Blue Lake, a Mount Gambier, si tratta di un lago formatosi all'interno di un vulcano estinto, è un lago di acqua dolce che cambia colore con le stagioni. In inverno, le sue acque prendono le tonalità di un grigio acciaio, in estate modifica il suo colore diventando di uno spettacolare blu cobalto, si può fare il giro di tutto il perimetro ma non si può scendere in quanto le rive sono formate da pareti di roccia a strapiombo. A Portland ci arriviamo che è ormai buio, ci sistemiamo in una cabin che come sempre ci stupisce per la funzionalità, anche se questa è un po' vetusta è comunque corredata di tutto quello che serve, cucina ben attrezzata ecc. Fuori ci sono anche dei BBQ comuni dove potersi cucinare quello che uno preferisce, infatti quattro australiani si stanno cuocendo delle bistecche e wurstel. Anche noi cerchiamo un supermarket per cucinarci un manicaretto e riposare. Il meteo minaccia temporali ma noi non ci facciamo intimidire da suoi capricci e dopo aver fatto un po' di spesa, ci rimettiamo in macchina, destinazione Cape Nelson per vedere il faro, facciamo anche una piccola passeggiata tra la macchia australiana per ammirare la costa. E' ancora presto per tornare alla cabin quindi decidiamo di andare a Capo Bridgewater, 20 km a nord. La spiaggia è veramente bella e il tempo sembra premiare l'audacia, riusciamo infatti a godere di un tramonto con contrasti di luci e 3 arcobaleni che creano un paesaggio da cartolina. Al rientro è buio pesto e capiamo la pericolosità di guidare dopo il tramonto infatti la carreggiata è un via vai continuo di canguri, quando vengono abbagliati si immobilizzano. Il rientro richiederà molta attenzione e prudenza ma né è valsa la pena. La mattina seguente il tempo è un po' uggioso, la notte ha piovuto molto, speriamo solo che si possano vedere i 12 apostoli con un meteo accettabile. In pratica questo è l'unico giorno intero che abbiamo a disposizione per la parte piu' importante della GRO, è un vero peccato perché come sempre ci sono molti walking. Arriviamo a Warrnambool sotto a un diluvio universale, non ci fermiamo, tra l'altro da quello che riusciamo a vedere non ci sembra neanche imperdibile, proseguiamo quindi per Port Campbell da dove ha inizio la Great Ocean Road. Da qui a Princetown è racchiusa la parte più scenografica, è proprio in questa zona che si trovano le formazioni di roccia calcarea e arenaria che danno vita ai monumenti naturali di Loch Ard Gorge, The Grotto, London Arch and The Twelve Apostles. Fortunatamente quando ci arriviamo il tempo si sta alzando e riusciamo a godere e fotografare questi punti con delle belle luci. Cominciamo la visita da Island Archway, quando arriviamo ai The Twelve Apostles esce anche un bel sole…non potevamo chiedere di meglio. Venendo da Adelaide i 12 apostoli sono l'ultimo luogo di questo bel tratto di strada, pertanto visto che il percorso è ancora lungo e non abbiamo prenotato un alloggio, decidiamo di proseguire per Apollo Bay dove pernotteremo, prima però non ci facciamo mancare l'ultima bella veduta, a un km circa dal parcheggio dei 12 apostoli c'è un altro piccolo parcheggio molto affollato dove una ripida scalinata porta alla spiaggia sottostante. Da qui parte il sentiero Great Ocean Walk che percorre la costa in direzione sud est di 104 km fino ad arrivare ad Apollo Bay, naturalmente nè percorreremo solo pochi metri per vedere i faraglioni dal basso e gustarci un panino ammirando ciò che ci circonda. Sulla strada che porta ad Apollo Bay facciamo una breve deviazione per visitare il faro di Cape Otway. Lungo la strada per raggiungere il faro notiamo delle auto ferme e basta poco per capire che la gente sta osservando, sugli alberi di eucalipto, i koala! Sono molto numerosi e si trovano anche sui rami piu' bassi, sono talmente vicini che volendo potremmo anche prenderli in braccio. Sono simpaticissimi dormono fino a 22 ore e quando si muovono assumono le pose piu' strane. Da tempo ci domandavamo quale fosse il loro verso, proprio qui, abbiamo avuto la risposta, emettono dei rumori simili a quelli dei maiali. Dopo fotografie su fotografie arriviamo al faro, è già chiuso ma poco ci importa… Ad Apollo Bay prendiamo la solita cabin questa volta è nuova e molto accogliente. La sera decidiamo di goderci il tramonto sulla meravigliosa spiaggia di fronte al paese; la spiaggia è lunghissima ma non riusciremo a percorrerla tutta nè tantomeno a vedere il tramonto in quanto sono in arrivo lampi e tuoni che ci portano rapidamente ad una divertente fuga. Ultimo giorno della Great Ocean Road, oggi è previsto la riconsegna della Barina all'aeroporto internazionale di Melbourne ma prima di fronte a noi c'è un'intera giornata e la cominciamo nel migliore dei modi, percorrendo la Great Ocean Road nella sua parte migliore, ci riferiamo al fatto che da Adelaide fino ad Apollo Bey la strada corre ben lontana dalla costa, la cosa delude un pò e quindi quando si deve vedere qualche attrazione sulla costa bisogna deviare e in certi casi anche di alcuni km prima di raggiungere il mare. Proprio per questo noi l'abbiamo ribattezzata Green Ocean Road. Attraverseremo le località di Lorne, Aireys Inlet, Anglesea con le soste di rito nei punti più suggestivi. Prima di arrivare a Torquay ci fermiamo nella mitica spiaggia dei surfisti, Bells Beach, la spiaggia è di sabbia grossa e di colore marrone, il mare in quel giorno non ha molte onde, però quando si infrangono sulla battigia producono un tonfo sordo, segno che devono avere una gran forza. Rimaniamo a guardare i surfisti che al largo attendono di cavalcare l'onda, noi ci domandiamo se pensano almeno per un momento agli squali... Ripartiamo per arrivare a Torquay, nel parco principale della cittadina è festa, si sta svolgendo un mercatino artigianale, vicino alla battigia c'è un corso di ballo e le numerose famiglie presenti si divertono molto. Anche noi vaghiamo tra le bancarelle, assistiamo alle esibizioni musicali di ragazzini, alcuni di loro veramente bravi. Dopo un paio di ore proseguiamo per Melbourne, in prossimità dell'aeroporto si scatena un temporale e mentre cerchiamo di capire quale ingresso prendere per riconsegnare la macchina, nella corsia affianco alla nostra un grosso pick-up tampona violentemente un taxi distruggendogli tutto il posteriore.